FORLÌ – Prevenire la violenza di genere partendo dai banchi di scuola, abbattere i cliché e guidare i giovani verso relazioni basate sul rispetto reciproco. È questo il cuore di “Generazione α lla PARI: Percorsi per crescere senza stereotipi e violenza”, l’iniziativa laboratoriale che entra nel vivo a Forlì per le classi terze della Scuola Secondaria di Primo Grado “Zangheri” (IC7 “Carmen Silvestroni”).
Il progetto, sostenuto dal Bando del Comune di Forlì e del Centro Donna, nasce dalla sinergia tra l’associazione ASA ETS — ente autorizzato per le adozioni internazionali ed esperto nella tutela dei minori — e l’Istituto Comprensivo n. 7. Un modello virtuoso di collaborazione tra Terzo Settore e scuola per fare prevenzione sul territorio.
I moduli didattici affrontano la decostruzione degli stereotipi di genere, la prevenzione della violenza e la conoscenza dei principali presidi di tutela, come il Centro Antiviolenza e il numero di emergenza 1522.
Ma i ragazzi non saranno semplici spettatori: all’interno di un vero e proprio cantiere creativo, gli studenti si metteranno in gioco in prima persona ideando e producendo video-spot e/o podcast di sensibilizzazione ai temi proposti.
A guidarli è un’équipe multidisciplinare composta dall’avvocata Simona Sarazani e dalla psicologa Cecilia Pecchioli per ASA ETS, insieme alla Dirigente Scolastica Prof. Nadia Mastroianni e alle docenti Prof. Elisa Moretti e Prof. Paola Mercatali per l’IC7.
«La tutela dei diritti dei minori e la lotta a ogni violenza sono da sempre il cuore del nostro operato», spiega la Presidente di ASA ETS, Maria Virgillito. «Portare questa missione nelle scuole significa agire con reale e concreta prossimità, costruendo reti territoriali solide a supporto delle famiglie e dei ragazzi».
Un concetto ribadito da Simona Sarazani di ASA ETS: «La collaborazione con l’IC7 e le istituzioni locali ci permette di affiancare gli adolescenti in una fase cruciale della loro crescita, trasmettendo il valore inestimabile del rispetto e della non-violenza».
Piena intesa con il mondo scolastico: «Offrire ai ragazzi strumenti critici per superare stereotipi, violenza e insidie del digitale è una priorità irrinunciabile», sottolinea la Dirigente Scolastica Nadia Mastroianni. «Questo percorso valorizza un impegno che la nostra scuola porta avanti da tempo. Lavorare insieme ci consente di aiutare gli studenti a sviluppare la propria personalità e a diventare adulti e cittadini consapevoli».
Il percorso si concluderà il 10 dicembre, in coincidenza con la Giornata Mondiale dei Diritti Umani. In tale occasione si terrà un evento pubblico di restituzione in cui gli studenti presenteranno i prodotti multimediali realizzati alla cittadinanza, trasformando l'esperienza didattica in un messaggio di valore civile per l'intera comunità.


