Presente anche ASA ETS, rappresentata dalla Presidente Dott.ssa Maria Virgillito e dall'Avv. Sarazani, al seminario nazionale “La ricerca delle origini nell’adozione internazionale”, svoltosi il 4 giugno 2026 nella prestigiosa cornice dell'Istituto degli Innocenti di Firenze.
L'evento, promosso dalla Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI) in collaborazione con l’Istituto degli Innocenti, ha fatto il punto su un tema da sempre centrale e nodale in materia comune ad adozione nazionale ed internazionale: il diritto dei figli adulti adottivi ad accedere alle informazioni che riguardano la propria storia personale e le proprie origini, allo stato previsto ex art. 28 L. 184/83.
Un percorso complesso oltre il dato documentale
Ricercare le proprie radici non è una semplice indagine documentale, ma un percorso umano e viscerale complesso. Un cammino che richiede tutele legali, un accesso trasparente alle informazioni e un supporto psicologico qualificato per accogliere l’intero processo di conoscenza. Per fare questo, è indispensabile una rete solida tra istituzioni giudiziarie, CAI, enti autorizzati, associazioni e le famiglie stesse.
Durante i lavori, scanditi dall’apporto competente e multidisciplinare di tecnici ed operatori esperti della materia, è emersa chiaramente la necessità di apportare correttivi al sistema attuale, che risulta ancora disomogeneo, farraginoso e complesso. L’auspicio comune è la realizzazione di Linee Guida ad hoc o di protocolli capaci di rendere effettivamente esigibile questo diritto che corrisponde – utilizzando la locuzione della Prof.ssa Joelle Long – al vital interest dell’adottato.
Ci piace poi concludere con le 3 parole chiave che sono emerse nel corso del dibattito che il Seminario ha acceso nel corso dei lavori in plenaria: Responsabilità: educare i genitori e dunque le famiglie adottive a comunicare i dati e le informazioni in loro possesso ai propri figli sull’origine e l’identità; Fiducia: promuovere ed incentivare su ampia scala un senso profondo e diffuso di fiducia reciproca nei confronti degli Enti tutti preposti ad organizzare e a svolgere il percorso di conoscenza della storia di origine, attivato dall’adulto adottivo; Collaborazione: tutte le istituzioni coinvolte nel percorso devono agire nell’interesse dell’istante, nella massima collaborazione tra loro, in sinergia di competenze e professionalità.
L’evento si aggiunge a una serie di attività promosse dalla CAI durante l’ultimo anno, caratterizzato da un’intensa programmazione di incontri, approfondimenti e aggiornamenti normativi. Segnali chiari che vanno nella direzione di migliorare un sistema in cui l’Italia intera, nonché ogni singolo operatore, continuano a credere profondamente.
Il ringraziamento e il saluto al Dott. Vincenzo Starita
ASA ETS desidera ringraziare sentitamente la Commissione Adozioni Internazionali e, in modo particolare, il Vicepresidente Dott. Vincenzo Starita, in fase di congedo al termine del suo mandato in CAI. Al Dott. Starita non sono mai mancati il coraggio di fare, l’ardire di tentare e, soprattutto, la grande passione con cui ha condotto una splendida regia in questi anni.
"A lui vanno i nostri migliori auguri per i prossimi impegni professionali, con la certezza che un suo 'pezzo di cuore' rimarrà qui con noi e con tutti gli operatori del sistema ADOZIONI INTERNAZIONALI, a perseguire la nostra comune mission e a continuare le nostre battaglie per i bambini, per il loro diritto ad essere figli: ovunque e comunque."

