Il 26 marzo 2026 si svolge a Roma l’Assemblea degli Enti autorizzati alle adozioni internazionali, promossa dalla Commissione per le Adozioni Internazionali, un momento di confronto significativo per riflettere sulle sfide e sulle prospettive del sistema.
Fin dai primi interventi è emersa con chiarezza la fase complessa che le adozioni internazionali stanno attraversando, segnata da una crisi consistente sia in Italia sia a livello globale. In questo scenario, è stato però fortemente ribadito il valore e l’orgoglio del sistema italiano, che continua con determinazione a sostenere l’adozione internazionale come strumento fondamentale di tutela dei minori.
Una posizione che acquista ancora più rilievo se si guarda al contesto europeo, dove Paesi del Nord come Svizzera e Olanda stanno orientandosi verso una progressiva chiusura delle adozioni internazionali entro il 2030. Di fronte a queste scelte, l’Italia conferma invece la volontà di non arretrare, riconoscendo nell’adozione internazionale una risorsa ancora attuale e necessaria.
La parola chiave che emerge è “speranza”: la convinzione che l’adozione internazionale rappresenti e debba continuare a rappresentare una delle forme più avanzate ed efficaci di tutela dei bambini, una vera e propria strategia di giustizia a cui il nostro Paese, insieme agli enti e agli operatori del settore, non intende rinunciare.
Accanto alla speranza si afferma con forza anche il tema della responsabilità, intesa come impegno condiviso di tutti i segmenti del sistema, chiamati a contribuire in modo consapevole al suo rafforzamento.
Anche ASA ETS è presente all’Assemblea con la Presidente, Dott.ssa Maria Virgillito, e l’Avvocato Simona Sarazani, a testimonianza di un impegno concreto nel sostenere il valore e il futuro delle adozioni internazionali.

